martedì 27 gennaio 2015

Assaggio APA

Ad un mese (più o meno) dall'imbottigliamento è giunto il momento di fare un test della nostra APA, il risultato è stato davvero molto soddisfacente.


Visivamente è molto invitante, il colore è ambrato (anche se in foto non rende) e la schiuma è persistente (anche se un po' grossolana) al naso pure non delude versandola sul bicchiere si percepiscono distintamente i sentori agrumati dati dal cascade. 
In bocca oltre al cascade viene fuori il carattere più deciso e resinoso del simcoe, che tuttavia rimane ben bilanciato, il corpo leggero e la carbonazione spinta uniti ad un amaro pronunciato (rapporto BU/GU 0,84) ne fanno una compagna ideale per le afose serate estive.

In conclusione devo ammettere che il dry Hopping si è rivelato essere una piacevolissima sorpresa, sicuramente è uno stile da rifare cercando magari di variare con i luppoli da aroma per trovare nuove combinazioni più complesse

mercoledì 7 gennaio 2015

Assaggio Birra alla Ciliegia

Due mesi dopo l'imbottigliamento la stappo, ci provo.
Sinceramente la paura di aver fatto uno schifo l'avevo... però si è presentata bene...




La schiuma mi ha piacevolmente colpito, anche il colore (in foto non rende).
Portando il bicchiere al naso spicca il saaz, viene fuori in maniera dominante. L'aroma di ciliegia c'è ma è leggerissimo al limite del percettibile.

In bocca risulta ben carbonata, beverina e molto amara. Lascia in bocca una sensazione tannica lievemente astringente come un vino rosso giovane.

Penso sia presto per fare una valutazione troppo dettagliata, lo stesso Ray Daniels consiglia una lunga maturazione. La speranza è che migliori e che la ciliegia venga fuori maggiormente anche grazie alla precipitazione della sensazione tannica.



domenica 28 dicembre 2014

Rochefort 10

Il gelido inverno sta arrivando, e noi per scaldarci ci degustiamo una bella birra!
Andiamo in Belgio, direi non un posto qualsiasi per gli amanti della buona birra, in particolare siamo vicino alla città di Rochefort nell' Abbazia do Notre-Dame de Saint Remy dove la nostra bevanda preferita viene prodotta dal 1595, l' abbazia è una delle sole sette al mondo che può vantare il marchio registrato "Authentic Trappist Product".

La birra degustata oggi è la Rochefort 10, (il nome è semplice, deriva dall'OG della birra 1100) questo capolavoro mi ha avvolto e conquistato fin da subito, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio MUST.


Appena stappata il suo aroma ti avvolge, frutta secca, banana matura, pera e toffee, versata mostra un bel cappuccio di schiuma nocciola non troppo persistente ma vista la gradazione e l'invecchiamento è del tutto normale.
In bocca l'alcool si fa sentire, ma una volta superato lo "shock" iniziale viene fuori tutta la sua rotondità e perfezione, i sapori sono bilanciati con incredibile maestria.
Il gusto è dolce, vinoso come un porto, ti lascia in bocca un finale caldo di alcool e di frutta secca e sul finire viene fuori un pizzico di cioccolato.

Siamo di fronte ad una birra incredibile, da meditazione si ma facilmente bevibile vista la sua rotondità. La consiglio a tutti, prendetene un paio e mettetele in cantina dimenticatele per alcuni anni, la Rochefort darà il meglio se invecchiata.

sabato 6 dicembre 2014

La prima superluppolata non si scorda mai

Semplice, veloce e di sicuro rendimento, così riassumerei un' APA.
Semplice perché bastano pochi ingredienti, estratto e Crystal.
Veloce perché si può consumare abbastanza presto per evitare un affievolire dell'aroma del dry hopping.
Di grande rendimento perché diciamocelo chiaramente, eventuali difetti vengono smussati dal luppolo.

Questa è la mia ricetta:

Ricetta per Lizard Apa, litri finali 24,0 (in bollitura 26,0)
efficienza  100%, bollitura 60 min.
OG 1,043; IBU: 36,8; EBC: 19;

Malti:

3000 gr Light, 1,030; (liquido)
200 gr Light, 1,040; (secco)
150 gr Crystal 150L, 1,030;

Luppoli e altro:

20 gr Simcoe, 11,9 %a.a., 60 min, Kettle;
20 gr Cascade, 6,0 %a.a., 15 min, Kettle;
10 gr Simcoe, 11,9 %a.a., 5 min, Kettle;
8 gr Cascade, 6,0 %a.a., 5 min, Kettle;

Dry Hopping:  
48 gr Cascade, 6,0 %a.a., 0 min, Dry;

24 gr Simcoe, 11,9 %a.a., 0 min, Dry;

Lievito:US 05 a 20°C

Una ricetta molto semplice, con un Dry Hopping di Cascade e Simcoe. 3 grammi per litro con un rapporto di 2 ad 1. 

La fermentazione è avvenuta nel box a temperatura controllata per 7 giorni a 20°C, successivamente è stato effettuato Dry Hopping.
Una volta che la FG si è assestata sui 1,010, è stata fatta winterizzazione e successivamente imbottigliata calcolando un volume di Co2 di 2,4.

A presto per l'assaggio.

Cascade e Simcoe


Dry Hopping

Primo Travaso

Winterizzazione

giovedì 13 novembre 2014

Birra alle Ciliegie


Mi piace sperimentare cercando di ottenere un prodotto che mi soddisfi in pieno, sempre nei limiti del possibile ovviamente e sempre tenendo sott'occhio la bibbia dei birrai: il BJCP (Beer Judge Certification Program). L'idea di aromatizzare una birra con delle ciliegie mi frullava in testa già da molto tempo, quando ancora mi dilettavo con i malti luppolati, ora che faccio E+G ho potuto sperimentare nuovamente (dopo la riuscitissima Honey Saison) il brivido di scrivere di mio pugno la ricetta.

Oltre che dalla mia fantasia questa ricetta si è sviluppata anche grazie al fantastico Ray Daniels e al suo "Progettare Grandi Birre", un libro ben fatto che consiglio vivamente anche perché è uno dei pochi testi in italiano attualmente in commercio.
Nella seconda parte del suo libro Daniels analizza alcuni stili birrai e fra questi prende in esame le Fruit Beer, fondamentalmente i consigli che ho estrapolato ed ho deciso di mettere in pratica sono i seguenti:

  • Uso di estratto di malto e frumento per una OG di 1050 circa
  • Saaz come luppolo per un rapporto BU/GU di 0,50 circa
  • Fermentare usando un ceppo di lievito neutro
  • Ogni 4 litri di mosto 450g di Ciliegie
  • Frutta messa in infusione nel fermentatore secondario


La ricetta che ho formulato è stata la seguente:

Ricetta per Birra alla Ciliegia, litri finali 15,0 (in bollitura 18,0)
Efficienza 80%, bollitura 60 min.

OG 1,047; IBU: 24,1; EBC: 13;

Malti:

1000g Estratto liquido Light
600g Pilsner
600g Frumento non maltato (grano duro)
1800g Ciliegie inserite al primo travaso

Luppoli:

40g Saaz, 3,0% a.a., 60 min Kettle;
20g Saaz, 3,0% a.a., 10 min Kettle;
15g Saaz, 3,0% a.a., 5 min Kettle;

Lievito:
US 05 a 20°C


L'utilizzo del frumento non maltato era una novità per me, ho utilizzato del grano duro preso da un consorzio agricolo questa estate che ho stoccato sottovuoto in congelatore per scongiurare un deterioramento da parte dei parassiti naturalmente presenti in esso.
Ho effettuato un Protein Rest per 20 min a 50°C e di seguito mash di 60 min a 60°C.
Il Fermentis US 05 è stato scelto per il suo carattere neutro.

Dopo una prima settimana di fermentazione ho travasato e aggiunto le ciliegie precedentemente "Pastorizzate" ad 80°C per 20 minuti e schiacciate. Altri sette giorni di fermentazione durante i quali la birra ha preso un bellissimo colore rosato, a questo punto con la densità ormai arrivata a 1008 ho winterizzato due giorni a 2°C e poi imbottigliato con 8g/l di zucchero per il priming.

Pilsner e Grano 
Ammostamento 
Luppolatura 
Primo travaso ed inserimento ciliegie

domenica 9 novembre 2014

Alchemy Ale - Widmer Brothers Brewing Company

Con la birra di oggi torniamo in un birrificio americano che avevamo già incontrato qualche tempo fa, si tratta della Widmer Brothers Brewing Company di Portland, Oregon. La birra è la Alchemy Ale.

Si tratta di una semplice Pale Ale prodotta con malti Pale, Caramel, Monaco e Vienna; i luppoli provengono dalla costa nord Ovest del pacifico e sono selezionati di anno in anno, in base alla disponibilità, dai mastri birrai.


Versata si presenta color ambra con una schiuma grossolana e non molto persistente. I luppoli, che al naso rimandano a sentori agrumati non mi hanno colpito molto, sembravano poco freschi (forse è colpa della conservazione della bottiglia che proviene dalla grande distribuzione).
In bocca invece si è comportata meglio, almeno inizialmente, molto morbida, rotonda e poco carbonata. A questo punto come un pugno in un occhio arriva il biscotto, che resterà presente ammazzando tutti gli altri sapori fino alla fine, sorso dopo sorso. Questo sapore biscottato rende stucchevole il tutto, ed appesantisce la bevuta irrimediabilmente.
In poche parole questa Alchemy Ale mi ha deluso, manca la freschezza, quella freschezza che mi sarei aspettato di trovare in una buona Pale Ale made in USA, diciamo che sono stato "fregato" dall'etichetta accattivante.

Formato: 35.5 cl. AVB 5.8%

mercoledì 29 ottobre 2014

Guinness Special Export

Birra nera tipo GUINNESS, ormai è anche un modo di dire. Il birrificio scozzese è diventato famoso in tutto il mondo, tanto da essere accostato sempre e comunque allo stile stout.
Questa di oggi non è la classica e conosciutissima draught ma la sua versione da esportazione, la Special Export appunto.

Nel lontano 1912 John Martin fondatore della Martin’s finest beer selection voleva creare una birra da esportare in Belgio, ci pensò Arthur Guinness che colse la sfida e creò la birra Guinness Special Export, una (Irish) Stout con ben 8 gradi. 
Attualmente rimane una delle birre "commerciali" che preferisco ed è sempre un piacere degustarla in tranquillità.


Versata notiamo subito il colore, marrone scurissimo quasi nero, con una bella schiuma fine e color cappuccino che presenta una buona persistenza.
Portando il bicchiere al naso si sentono i malti tostati, la liquirizia, il cioccolato. Un bouquet complesso ed appagante. Al palato sentiamo il predominare dei malti tostati, poi liquirizia e cioccolato, unica pecca è che rimane un po' pastosa in bocca non essendo eccessivamente amara. Questo secondo me è un piccolo difetto ed una scelta commerciale ben precisa.
Il corpo è medio come la carbonazione e gli 8 gradi conferiscono una sensazione liquorosa, in sostanza una birra da "meditazione", da gustare in relax.