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sabato 23 gennaio 2016

Ri-Assaggio Imperial Stout (365 giorni dopo)

Complessa, avvolgente, da meditazione.... così riassumerei la mia Imperial Stout.... Brassata più di un anno fa mi stupisce ogni volta che ne stappo una bottiglia.
Qui vi avevo dato una prima impressione dopo pochi mesi, oggi voglio riprendere il discorso. 

Parto dal colore: Nero impenetrabile. I malti Chocolate e Roasted l'hanno incattivita bene bene. La schiuma è una bomba, cremosa, color cappuccino e abbastanza persistente.
Al naso si sprigiona il tostato dei malti ma anche gli esteri della fermentazione sono molto percepibili. 
In bocca è complessa, liquirizia, caffè cioccolato con un finale secco abbastanza pronunciato ma non per questo sgradevole.

Dall'ultima volta che ne ho parlato è migliorata molto, trovo i sapori più legati fra di loro ed in questo modo almeno inizialmente i 10 gradi alcolici sono mascherati.
Da come ne parlo sembra abbia 5 stelle su ratebeer, ma diciamo che sono un po' di parte.

Vi lascio con alcune immagini, alla prossima! Cheers! 









mercoledì 23 settembre 2015

Assaggio Pale Ale

Non sono morto no, non mi sono dimenticato nemmeno del mio blog, ma purtroppo sono un povero studente universitario e anche lo studio vuole la sua parte... ma lasciamo perdere questi inutili convenevoli, oggi vi parlo dell'assaggio della mia ultima creazione, la Pale Ale svuotamagazzino.

La ricetta non era proprio canonica per una Pale Ale anzi oserei dire che non c'entrava nulla ma questo lo avevo messo in conto visto che non avevo altri ingredienti tuttavia ho commesso anche altri errori come un priming troppo spinto che l'hanno ulteriormente portata fuori stile.

Ma passiamo all'assaggio. Visivamente si presenta alla grande, molto limpida (merito della winterizzazione), color ambra con una schiuma molto persistente.
Al naso si sentono i luppoli inglesi, una libidine.

In bocca appare secca ma non abbastanza visto che l'US 04 si è fermato a 1015 che significa un'attenuazione apparente del 63,5%, è inoltre troppo carbonata a mio parere e questo è un altro difetto.
L'amaro è equilibrato con un finale secco molto piacevole. 

Nel complesso sono soddisfatto (vista l'accozzaglia di ingredienti "di recupero") anche se l'avrei voluta più maltata.


mercoledì 1 luglio 2015

English Pale Ale

Ciao a tutti, è da molto che non scrivo purtroppo per vari impegni non ho potuto aggiornare il blog come avrei voluto (l'ultimo post risale a quasi tre mesi fa, sigh) tuttavia in questo arco di tempo mi sono dato da fare con due ricette (sempre in E+G).


Oggi vi parlo di una semplicissima Pale Ale inglese, io la chiamo la svuotamagazzino perché non era programmata ma è stata realizzata con ingredienti che avevo in eccesso tuttavia non per questo la bistratterei. 


Ricetta per Pale Ale, litri finali 25,0 (in bollitura 28,0) efficienza  100%, bollitura 60 min.    OG 1,039; IBU: 29,9; EBC: 19; 

Malti:
  • 3000 gr Light, 1,030;
  • 200 gr Crystal 150L, 1,010;
  • 200 gr CaraPils, 1,010;
  

Luppoli e altro:
  • 25 gr Target, 11,0 %a.a., 60 min, Kettle;
  • 20 gr Goldings, East Kent, 5,0 %a.a., 5 min, Kettle;

Come potete vedere sono quasi tutti ingredienti canonici per una Pale Ale tranne il Carapils e i fiocchi che ho ritrovato la mattina stessa della cotta e che mi dispiaceva buttare.Il mini-mash dei grani è stato fatto fra i 66 e i 68°C per 45 minuti, il mosto ha fermentato con lievito SAFALE S-04 a 21°C per una settimana.


Densità iniziale 1040, dopo la prima settimana al travaso era sui 1016, dopo un'altra settimana la densità è scesa di un altro punticino attestandosi su 1015 e a questo punto ho effettuato l'ormai classica winterizzazione per poi imbottigliare con 2.60 g/l di zucchero per avere un volume di CO2 pari a 1.5 perfettamente in linea con lo stile inglese.


A presto con l'assaggio.

mercoledì 8 aprile 2015

Assaggio Imperial Stout

Dopo un paio di mesi di "stoccaggio" ho finalmente deciso di stappare l'Imperial stout.
Ecco come si presenta: 



Possiamo senza dubbio affermare che la schiuma non è irresistibile, ma conto in un miglioramento col passare del tempo.
Sinceramente sono soddisfatto anche se mi rendo conto di aver effettuato degli errori in corso d'opera, ad esempio credo che la quantità di lievito sia stata troppo bassa o comunque il mosto ha peccato di ossigenazione perché la quantità di esteri prodotti è un po' fuori norma.

Visivamente si presenta bene, schiuma fine color cappuccino, al naso le note caramellate e tostate predominano. In bocca si sente l'amaro ma rimane ben bilanciato dall'alto tenore alcolico.

Non resta che aspettare e sperare che migliori.
Alla prossima, Cheers!

domenica 1 febbraio 2015

Imperial Stout

Approfittando delle vacanze invernali ho deciso di “buttarmi” su uno stile abbastanza complesso, sto parlando delle Imperial Stout, birre strutturate ed intriganti che io amo particolarmente.

La ricetta è stata formulata consultando molti forum di Homebrewing americani che sembrano essere molto preparati sull'argomento, i quali mi hanno aiutato molto nel comprendere sia le quantità che le proporzioni di malti speciali che sono necessari per mettere insieme un grist all'altezza delle aspettative.

La ricetta è stata studiata molto attentamente e vede l’utilizzo di 5 tipi di malti più 2 tipi di fiocchi di cereali oltre a più di 5 kg di estratto liquido. Qualcuno potrebbe pensare ad un mappazzone ( citando lo chef Barbieri) ma speriamo di far ricredere anche i più scettici a riguardo.

Nemmeno la scelta dei luppoli è stata facile, ma alla fine ha prevalso il binomio Target – Galena.
Il Target è un ottimo luppolo da amaro, una varietà inglese molto utilizzata che presenta elevati Alfa Acidi. La scelta è ricaduta su questo luppolo anche per la sua versatilità e l’opportunità di riutilizzarlo in futuro, ad esempio come luppolo da amaro in una Pale Ale (che già ho in testa).
Il Galena è un luppolo americano, anch’ esso con elevati Alfa Acidi che ha un aroma molto più fruttato, dovrebbe infatti ricordare il ribes nero.

Questa è la ricetta:

Ricetta per Russian Imperial Stout, litri finali 18,0 (in bollitura 25,0)efficienza  80%, bollitura 90 min.OG 1,106; IBU: 104,7; EBC: 99;


Malti:


  • 5300 gr Light, 1,030
  • 450 gr Pils, 1,030
  • 300 gr Special B, 1,010
  • 300 gr Chocolate, 1,010
  • 250 gr Crystal 150L, 1,010
  • 200 gr Roasted, 1,010
  • 250 gr Fiocchi di Avena, 1,030
  • 250 gr Fiocchi di Frumento, 1,030

Luppoli e altro:


  • 55 gr Target, 12,2 %a.a., 60 min, Kettle;
  • 35 gr Galena, 14,1 %a.a., 30 min, Kettle;
  • 35 gr Galena, 14,1 %a.a., 20 min, Kettle;



Alla Fine la densità iniziale è risultata essere di 1,103 con un rapporto BU/GU di circa 1,02.

Dopo una abbondante ossigenazione ho inoculato due bustine di US 05 precedentemente reidratate. La scelta del lievito americano è stata combattuta. L’alternativa che avevo in mente era l’US 04, tuttavia per paura di una bassa attenuazione ho preferito il più neutro 05 per arrivare ad una FG accettabile.
Per quanto riguarda la temperatura di fermentazione mi sono tenuto inizialmente sui 18°C.

La cotta è stata effettuata il 23/12/2014, il lievito inoculato a 18°C ha iniziato subito il suo lavoro. Dopo soli tre giorni ho misurato la densità ed era già scesa di 49 punti!! Arrivando a “quota” 1,054.
Il 30/12/2014 ho effettuato il travaso, la densità indicava “quota” 1,033.
Dopo altri dieci giorni di fermentazione ho ottenuto al FG, che si è attestata sui 1,029.

Il risultato è stato quello di una birra con 9.9 v/v, l’attenuazione del US05 è stata intorno al 70%. Il priming è stato effettuato con 70 g/l per cercare di avere un volume di CO2 pari a 1.8.  

A presto con l'assaggio.


Malti pronti per la macinatura



martedì 27 gennaio 2015

Assaggio APA

Ad un mese (più o meno) dall'imbottigliamento è giunto il momento di fare un test della nostra APA, il risultato è stato davvero molto soddisfacente.


Visivamente è molto invitante, il colore è ambrato (anche se in foto non rende) e la schiuma è persistente (anche se un po' grossolana) al naso pure non delude versandola sul bicchiere si percepiscono distintamente i sentori agrumati dati dal cascade. 
In bocca oltre al cascade viene fuori il carattere più deciso e resinoso del simcoe, che tuttavia rimane ben bilanciato, il corpo leggero e la carbonazione spinta uniti ad un amaro pronunciato (rapporto BU/GU 0,84) ne fanno una compagna ideale per le afose serate estive.

In conclusione devo ammettere che il dry Hopping si è rivelato essere una piacevolissima sorpresa, sicuramente è uno stile da rifare cercando magari di variare con i luppoli da aroma per trovare nuove combinazioni più complesse

mercoledì 7 gennaio 2015

Assaggio Birra alla Ciliegia

Due mesi dopo l'imbottigliamento la stappo, ci provo.
Sinceramente la paura di aver fatto uno schifo l'avevo... però si è presentata bene...




La schiuma mi ha piacevolmente colpito, anche il colore (in foto non rende).
Portando il bicchiere al naso spicca il saaz, viene fuori in maniera dominante. L'aroma di ciliegia c'è ma è leggerissimo al limite del percettibile.

In bocca risulta ben carbonata, beverina e molto amara. Lascia in bocca una sensazione tannica lievemente astringente come un vino rosso giovane.

Penso sia presto per fare una valutazione troppo dettagliata, lo stesso Ray Daniels consiglia una lunga maturazione. La speranza è che migliori e che la ciliegia venga fuori maggiormente anche grazie alla precipitazione della sensazione tannica.



giovedì 13 novembre 2014

Birra alle Ciliegie


Mi piace sperimentare cercando di ottenere un prodotto che mi soddisfi in pieno, sempre nei limiti del possibile ovviamente e sempre tenendo sott'occhio la bibbia dei birrai: il BJCP (Beer Judge Certification Program). L'idea di aromatizzare una birra con delle ciliegie mi frullava in testa già da molto tempo, quando ancora mi dilettavo con i malti luppolati, ora che faccio E+G ho potuto sperimentare nuovamente (dopo la riuscitissima Honey Saison) il brivido di scrivere di mio pugno la ricetta.

Oltre che dalla mia fantasia questa ricetta si è sviluppata anche grazie al fantastico Ray Daniels e al suo "Progettare Grandi Birre", un libro ben fatto che consiglio vivamente anche perché è uno dei pochi testi in italiano attualmente in commercio.
Nella seconda parte del suo libro Daniels analizza alcuni stili birrai e fra questi prende in esame le Fruit Beer, fondamentalmente i consigli che ho estrapolato ed ho deciso di mettere in pratica sono i seguenti:

  • Uso di estratto di malto e frumento per una OG di 1050 circa
  • Saaz come luppolo per un rapporto BU/GU di 0,50 circa
  • Fermentare usando un ceppo di lievito neutro
  • Ogni 4 litri di mosto 450g di Ciliegie
  • Frutta messa in infusione nel fermentatore secondario


La ricetta che ho formulato è stata la seguente:

Ricetta per Birra alla Ciliegia, litri finali 15,0 (in bollitura 18,0)
Efficienza 80%, bollitura 60 min.

OG 1,047; IBU: 24,1; EBC: 13;

Malti:

1000g Estratto liquido Light
600g Pilsner
600g Frumento non maltato (grano duro)
1800g Ciliegie inserite al primo travaso

Luppoli:

40g Saaz, 3,0% a.a., 60 min Kettle;
20g Saaz, 3,0% a.a., 10 min Kettle;
15g Saaz, 3,0% a.a., 5 min Kettle;

Lievito:
US 05 a 20°C


L'utilizzo del frumento non maltato era una novità per me, ho utilizzato del grano duro preso da un consorzio agricolo questa estate che ho stoccato sottovuoto in congelatore per scongiurare un deterioramento da parte dei parassiti naturalmente presenti in esso.
Ho effettuato un Protein Rest per 20 min a 50°C e di seguito mash di 60 min a 60°C.
Il Fermentis US 05 è stato scelto per il suo carattere neutro.

Dopo una prima settimana di fermentazione ho travasato e aggiunto le ciliegie precedentemente "Pastorizzate" ad 80°C per 20 minuti e schiacciate. Altri sette giorni di fermentazione durante i quali la birra ha preso un bellissimo colore rosato, a questo punto con la densità ormai arrivata a 1008 ho winterizzato due giorni a 2°C e poi imbottigliato con 8g/l di zucchero per il priming.

Pilsner e Grano 
Ammostamento 
Luppolatura 
Primo travaso ed inserimento ciliegie

giovedì 23 ottobre 2014

Biscotti alle trebbie

La mia ultima cotta è stata una Birra aromatizzata alla Ciliegia, molto semplice, sempre in E+G inspirata dalla lettura del libro del nostro amico Ray Daniels "Progettare Grandi Birre".

Con le trebbie esauste derivate dall'ammostamento ho deciso di sperimentare una ricetta per biscotti, tipo i classici biscotti ai cereali che troviamo ai supermercati:

Biscotti alle Trebbie

300g di farina tipo 0
250g di trebbie
60g di zucchero
100g di burro
100g di uvetta
1 cucchiaio di olio di oliva
2 uova
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci

La ricetta come potete vedere è molto semplice, lo zucchero è davvero poco, questo perchè le trebbie sono abbastanza dolci e inoltre non volevo rendere il tutto troppo stucchevole.
Cottura: 10 minuti a 180°C (forno preriscaldato)





Alcuni consigli:
Fate rinvenire l'uvetta per 10/15 minuti in acqua calda.
Non utilizzate trebbie troppo asciutte altrimenti dopo la cottura risulteranno troppo "croccanti"
Se volete avere un sapore di malto più presente utilizzate due cucchiai di estratto opppure un po' di mosto prelevato dal mash.

Questa è la ricetta 1.0, era la prima volta che provavo e sono rimasto soddisfatto, ma vorrei apportare delle modifiche per le prossime volte, vi farò sapere!

martedì 21 ottobre 2014

Assaggio Saison

A diversi mesi dall'imbottigliamento sono rimasto davvero stupefatto... Ecco come si presenta la creatura:


Devo dire che quasi non credevo di averla fatta io, ovviamente di difetti ce ne sono e nemmeno pochi ma tutto sommato è una buona birra.

La cosa che colpisce maggiormente è la schiuma, davvero fine, cremosa ed incredibilmente persistente, anche il colore è stupendo, arancione intenso.
Portando il bicchiere al naso spicca il miele e leggero leggero il coriandolo. Il lievito belga ha fatto il suo dovere rendendo percepibile anche alcuni sentori speziati.
Leggermente acida risulta incredibilmente fresca e beverina, sul finale viene fuori tutta la sua secchezza e l'amaro ripulisce il palato.

Le note dolenti:
  • Troppo frizzante, il Belle Saison ha continuato a lavorare costantemente una volta in bottiglia.
  • Troppo alcool, ulteriore effetto collaterale del voracissimo lievito.
  • Assenza di arancia, le dosi sono da correggere per il futuro.
Nel complesso tuttavia posso ritenermi molto soddisfatto del risultato dal momento che si trattava della mia prima esperienza in E+G.


Honey Saison

Oggi voglio parlarvi della mia prima ricetta in E+G, una Honey Saison che mi ha piacevolmente colpito.

Ricetta per Lizard Saison, litri finali 25,0 (in bollitura 25,0)
efficienza  70%, bollitura 60 min.

OG 1,056; IBU: 29,1; EBC: 14;

Malti:

1500 gr Light, 1,030; (Liquido)
900 gr Vienna, 1,030;
900 gr Pils, 1,030;
650 gr Fiocchi Frumento, 1,010;
650 gr Miele, 1,030; (INSERITO AL PRIMO TRAVASO)
800 gr Light, 1,040 (Secco)

Luppoli:
45 gr Goldings, East Kent, 5,4 %a.a., 60 min, Kettle;
25 gr Goldings, East Kent, 5,4 %a.a., 15 min, Kettle;
20 gr Goldings, East Kent, 5,4 %a.a., 5 min, Kettle;

Spezie:
5g Coriandolo 15 min, Kettle;
18g Buccia di arancia 15 min, Kettle;

Lievito:
Belle Saison a 21°C.

In questo caso non si tratta di un E+G canonico ma di partial mash. 
Ho effettuato un' infusione per un ora a 68°C di Pils, Vienna e Fiocchi di frumento con 3 litri d'acqua per kg di grani utilizzando una grain bag, a questo punto ho strizzato la sacca, ho aggiunto l'acqua e portato a bollore.

Sono state effettuate le luppolature e l'aggiunta di spezie, al termine ho raffreddato e inoculato il lievito.
Dopo una settimana ho travasato, aggiunto il miele precedentemente pastorizzato a bagnomaria per 20 min a 80°C.
Dopo un'ulteriore settimana di fermentazione ho imbottigliato (FG 1008) calcolando 2.7 volumi di CO2.

Pils, Vienna e fiocchi

Le tre gittate di luppoli e spezie

EK Goldings

Primo Travaso



Presentazioni

Sono un curioso, una di quelle persone che deve fare esperimenti. Fare la birra in casa mi mancava e quindi perché non provare? 

Il primo "contatto" con il mondo dell' homebrewing l'ho avuto nel 2012 in un negozio di enologia dove mi ero recato per acquistare del lievito per fare l'idromele. 
È stato amore a prima vista, subito il primo kit e le prime pecionate. 

Ho aperto le danze con una Ale di non so quale marca, è bastato poco: 1 kg di zucchero, 23 litri d'acqua, fermentazione a cento mila gradi ed una enorme soddisfazione al momento dell'assaggio.

Successivamente è venuto fuori il mio spirito critico, la mia voglia di conoscere...di migliorarmi.
Ho iniziato a studiare su internet, documentandomi sui vari forum o nei blog, comprando libri e mi sono reso conto dell'enorme fortuna che avevo avuto nell'ottenere qualcosa di bevibile alla prima esperienza.

A questo punto gravido di sapere (ma con i piedi per terra) ho iniziato a stare attento nelle produzioni, scegliendo il giusto lievito per il giusto kit e (non meno importante) facendolo lavorare alla temperatura ideale, utilizzando estratto di malto al posto di zucchero, calcolando un priming inerente allo stile etc etc...

Ma il metodo del kit presenta troppe limitazioni e dunque poco dopo sono passato all' Estratto + Grani, poco più impegnativo ma molto più divertente ed in grado di darmi anche più soddisfazioni dal punto di vista qualitativo del prodotto.

La prima ricetta E+G interamente scritta da me è stata qualcosa di fantastico, settimane e settimane passate a raccogliere informazioni per cercare di ottenere un prodotto che mi soddisfacesse. 
Fu una Saison...secca, beverina, per me ottima.

Nel corso del tempo da bravo homebrewer ho partorito altre ricette, ho sperimentato nuovi ingredienti e spero di riuscire ancora in futuro a sbalordire parenti e amici con le mie creazioni.

Questo Blog nasce dalla voglia di raccontare le mie esperienze, senza la presunzione di volermi improvvisare chissà cosa, cercando di confrontarmi con il mondo dell'homebrewing che (finalmente) si sta espandendo a macchia d'olio anche qui in Italia.