mercoledì 1 luglio 2015

English Pale Ale

Ciao a tutti, è da molto che non scrivo purtroppo per vari impegni non ho potuto aggiornare il blog come avrei voluto (l'ultimo post risale a quasi tre mesi fa, sigh) tuttavia in questo arco di tempo mi sono dato da fare con due ricette (sempre in E+G).


Oggi vi parlo di una semplicissima Pale Ale inglese, io la chiamo la svuotamagazzino perché non era programmata ma è stata realizzata con ingredienti che avevo in eccesso tuttavia non per questo la bistratterei. 


Ricetta per Pale Ale, litri finali 25,0 (in bollitura 28,0) efficienza  100%, bollitura 60 min.    OG 1,039; IBU: 29,9; EBC: 19; 

Malti:
  • 3000 gr Light, 1,030;
  • 200 gr Crystal 150L, 1,010;
  • 200 gr CaraPils, 1,010;
  

Luppoli e altro:
  • 25 gr Target, 11,0 %a.a., 60 min, Kettle;
  • 20 gr Goldings, East Kent, 5,0 %a.a., 5 min, Kettle;

Come potete vedere sono quasi tutti ingredienti canonici per una Pale Ale tranne il Carapils e i fiocchi che ho ritrovato la mattina stessa della cotta e che mi dispiaceva buttare.Il mini-mash dei grani è stato fatto fra i 66 e i 68°C per 45 minuti, il mosto ha fermentato con lievito SAFALE S-04 a 21°C per una settimana.


Densità iniziale 1040, dopo la prima settimana al travaso era sui 1016, dopo un'altra settimana la densità è scesa di un altro punticino attestandosi su 1015 e a questo punto ho effettuato l'ormai classica winterizzazione per poi imbottigliare con 2.60 g/l di zucchero per avere un volume di CO2 pari a 1.5 perfettamente in linea con lo stile inglese.


A presto con l'assaggio.

mercoledì 8 aprile 2015

Assaggio Imperial Stout

Dopo un paio di mesi di "stoccaggio" ho finalmente deciso di stappare l'Imperial stout.
Ecco come si presenta: 



Possiamo senza dubbio affermare che la schiuma non è irresistibile, ma conto in un miglioramento col passare del tempo.
Sinceramente sono soddisfatto anche se mi rendo conto di aver effettuato degli errori in corso d'opera, ad esempio credo che la quantità di lievito sia stata troppo bassa o comunque il mosto ha peccato di ossigenazione perché la quantità di esteri prodotti è un po' fuori norma.

Visivamente si presenta bene, schiuma fine color cappuccino, al naso le note caramellate e tostate predominano. In bocca si sente l'amaro ma rimane ben bilanciato dall'alto tenore alcolico.

Non resta che aspettare e sperare che migliori.
Alla prossima, Cheers!

domenica 1 febbraio 2015

Imperial Stout

Approfittando delle vacanze invernali ho deciso di “buttarmi” su uno stile abbastanza complesso, sto parlando delle Imperial Stout, birre strutturate ed intriganti che io amo particolarmente.

La ricetta è stata formulata consultando molti forum di Homebrewing americani che sembrano essere molto preparati sull'argomento, i quali mi hanno aiutato molto nel comprendere sia le quantità che le proporzioni di malti speciali che sono necessari per mettere insieme un grist all'altezza delle aspettative.

La ricetta è stata studiata molto attentamente e vede l’utilizzo di 5 tipi di malti più 2 tipi di fiocchi di cereali oltre a più di 5 kg di estratto liquido. Qualcuno potrebbe pensare ad un mappazzone ( citando lo chef Barbieri) ma speriamo di far ricredere anche i più scettici a riguardo.

Nemmeno la scelta dei luppoli è stata facile, ma alla fine ha prevalso il binomio Target – Galena.
Il Target è un ottimo luppolo da amaro, una varietà inglese molto utilizzata che presenta elevati Alfa Acidi. La scelta è ricaduta su questo luppolo anche per la sua versatilità e l’opportunità di riutilizzarlo in futuro, ad esempio come luppolo da amaro in una Pale Ale (che già ho in testa).
Il Galena è un luppolo americano, anch’ esso con elevati Alfa Acidi che ha un aroma molto più fruttato, dovrebbe infatti ricordare il ribes nero.

Questa è la ricetta:

Ricetta per Russian Imperial Stout, litri finali 18,0 (in bollitura 25,0)efficienza  80%, bollitura 90 min.OG 1,106; IBU: 104,7; EBC: 99;


Malti:


  • 5300 gr Light, 1,030
  • 450 gr Pils, 1,030
  • 300 gr Special B, 1,010
  • 300 gr Chocolate, 1,010
  • 250 gr Crystal 150L, 1,010
  • 200 gr Roasted, 1,010
  • 250 gr Fiocchi di Avena, 1,030
  • 250 gr Fiocchi di Frumento, 1,030

Luppoli e altro:


  • 55 gr Target, 12,2 %a.a., 60 min, Kettle;
  • 35 gr Galena, 14,1 %a.a., 30 min, Kettle;
  • 35 gr Galena, 14,1 %a.a., 20 min, Kettle;



Alla Fine la densità iniziale è risultata essere di 1,103 con un rapporto BU/GU di circa 1,02.

Dopo una abbondante ossigenazione ho inoculato due bustine di US 05 precedentemente reidratate. La scelta del lievito americano è stata combattuta. L’alternativa che avevo in mente era l’US 04, tuttavia per paura di una bassa attenuazione ho preferito il più neutro 05 per arrivare ad una FG accettabile.
Per quanto riguarda la temperatura di fermentazione mi sono tenuto inizialmente sui 18°C.

La cotta è stata effettuata il 23/12/2014, il lievito inoculato a 18°C ha iniziato subito il suo lavoro. Dopo soli tre giorni ho misurato la densità ed era già scesa di 49 punti!! Arrivando a “quota” 1,054.
Il 30/12/2014 ho effettuato il travaso, la densità indicava “quota” 1,033.
Dopo altri dieci giorni di fermentazione ho ottenuto al FG, che si è attestata sui 1,029.

Il risultato è stato quello di una birra con 9.9 v/v, l’attenuazione del US05 è stata intorno al 70%. Il priming è stato effettuato con 70 g/l per cercare di avere un volume di CO2 pari a 1.8.  

A presto con l'assaggio.


Malti pronti per la macinatura



martedì 27 gennaio 2015

Assaggio APA

Ad un mese (più o meno) dall'imbottigliamento è giunto il momento di fare un test della nostra APA, il risultato è stato davvero molto soddisfacente.


Visivamente è molto invitante, il colore è ambrato (anche se in foto non rende) e la schiuma è persistente (anche se un po' grossolana) al naso pure non delude versandola sul bicchiere si percepiscono distintamente i sentori agrumati dati dal cascade. 
In bocca oltre al cascade viene fuori il carattere più deciso e resinoso del simcoe, che tuttavia rimane ben bilanciato, il corpo leggero e la carbonazione spinta uniti ad un amaro pronunciato (rapporto BU/GU 0,84) ne fanno una compagna ideale per le afose serate estive.

In conclusione devo ammettere che il dry Hopping si è rivelato essere una piacevolissima sorpresa, sicuramente è uno stile da rifare cercando magari di variare con i luppoli da aroma per trovare nuove combinazioni più complesse

mercoledì 7 gennaio 2015

Assaggio Birra alla Ciliegia

Due mesi dopo l'imbottigliamento la stappo, ci provo.
Sinceramente la paura di aver fatto uno schifo l'avevo... però si è presentata bene...




La schiuma mi ha piacevolmente colpito, anche il colore (in foto non rende).
Portando il bicchiere al naso spicca il saaz, viene fuori in maniera dominante. L'aroma di ciliegia c'è ma è leggerissimo al limite del percettibile.

In bocca risulta ben carbonata, beverina e molto amara. Lascia in bocca una sensazione tannica lievemente astringente come un vino rosso giovane.

Penso sia presto per fare una valutazione troppo dettagliata, lo stesso Ray Daniels consiglia una lunga maturazione. La speranza è che migliori e che la ciliegia venga fuori maggiormente anche grazie alla precipitazione della sensazione tannica.



domenica 28 dicembre 2014

Rochefort 10

Il gelido inverno sta arrivando, e noi per scaldarci ci degustiamo una bella birra!
Andiamo in Belgio, direi non un posto qualsiasi per gli amanti della buona birra, in particolare siamo vicino alla città di Rochefort nell' Abbazia do Notre-Dame de Saint Remy dove la nostra bevanda preferita viene prodotta dal 1595, l' abbazia è una delle sole sette al mondo che può vantare il marchio registrato "Authentic Trappist Product".

La birra degustata oggi è la Rochefort 10, (il nome è semplice, deriva dall'OG della birra 1100) questo capolavoro mi ha avvolto e conquistato fin da subito, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio MUST.


Appena stappata il suo aroma ti avvolge, frutta secca, banana matura, pera e toffee, versata mostra un bel cappuccio di schiuma nocciola non troppo persistente ma vista la gradazione e l'invecchiamento è del tutto normale.
In bocca l'alcool si fa sentire, ma una volta superato lo "shock" iniziale viene fuori tutta la sua rotondità e perfezione, i sapori sono bilanciati con incredibile maestria.
Il gusto è dolce, vinoso come un porto, ti lascia in bocca un finale caldo di alcool e di frutta secca e sul finire viene fuori un pizzico di cioccolato.

Siamo di fronte ad una birra incredibile, da meditazione si ma facilmente bevibile vista la sua rotondità. La consiglio a tutti, prendetene un paio e mettetele in cantina dimenticatele per alcuni anni, la Rochefort darà il meglio se invecchiata.

sabato 6 dicembre 2014

La prima superluppolata non si scorda mai

Semplice, veloce e di sicuro rendimento, così riassumerei un' APA.
Semplice perché bastano pochi ingredienti, estratto e Crystal.
Veloce perché si può consumare abbastanza presto per evitare un affievolire dell'aroma del dry hopping.
Di grande rendimento perché diciamocelo chiaramente, eventuali difetti vengono smussati dal luppolo.

Questa è la mia ricetta:

Ricetta per Lizard Apa, litri finali 24,0 (in bollitura 26,0)
efficienza  100%, bollitura 60 min.
OG 1,043; IBU: 36,8; EBC: 19;

Malti:

3000 gr Light, 1,030; (liquido)
200 gr Light, 1,040; (secco)
150 gr Crystal 150L, 1,030;

Luppoli e altro:

20 gr Simcoe, 11,9 %a.a., 60 min, Kettle;
20 gr Cascade, 6,0 %a.a., 15 min, Kettle;
10 gr Simcoe, 11,9 %a.a., 5 min, Kettle;
8 gr Cascade, 6,0 %a.a., 5 min, Kettle;

Dry Hopping:  
48 gr Cascade, 6,0 %a.a., 0 min, Dry;

24 gr Simcoe, 11,9 %a.a., 0 min, Dry;

Lievito:US 05 a 20°C

Una ricetta molto semplice, con un Dry Hopping di Cascade e Simcoe. 3 grammi per litro con un rapporto di 2 ad 1. 

La fermentazione è avvenuta nel box a temperatura controllata per 7 giorni a 20°C, successivamente è stato effettuato Dry Hopping.
Una volta che la FG si è assestata sui 1,010, è stata fatta winterizzazione e successivamente imbottigliata calcolando un volume di Co2 di 2,4.

A presto per l'assaggio.

Cascade e Simcoe


Dry Hopping

Primo Travaso

Winterizzazione